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Gaslighting

  • Immagine del redattore: Drudi F
    Drudi F
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Gaslighting: cos'è, come riconoscerlo e perché è così difficile accorgersene quando ci sei dentro

Hai iniziato a dubitare di te. Di quello che ricordi, di quello che senti, di come interpreti le cose.

Ti dici che forse esageri, che sei troppo sensibile, che dovresti smettere di drammatizzare. E quella voce, strana coincidenza, suona esattamente come le parole che ti ha detto lui, o lei, l'ultima volta che hai sollevato un problema.

Questo non è sempre normale disaccordo. A volte ha un nome preciso.


gaslighting cos'è

Cosa significa gaslighting

Il termine gaslighting deriva da un film del 1944 — Gaslight — in cui un marito manipola sistematicamente la moglie facendole credere di essere pazza, alterando la realtà intorno a lei e negando ciò che lei percepisce chiaramente.

Oggi in psicologia indica una forma specifica di manipolazione psicologica in cui una persona mette in dubbio le percezioni, i ricordi e la realtà dell'altra in modo continuativo e intenzionale.

Non si tratta di un litigio. Non si tratta di incomprensione. Si tratta di un pattern in cui una persona usa la realtà dell'altra come terreno di controllo.


Come si manifesta, esempi concreti

Il gaslighting raramente appare in forma esplicita e riconoscibile. Si infiltra nelle conversazioni quotidiane in modi che sembrano quasi ragionevoli:

·"Non ho mai detto questo" — negazione sistematica di cose dette o fatte, anche quando la memoria è chiara

·"Sei sempre così esagerat*" — ogni emozione o preoccupazione viene ridotta a ipersensibilità

·"Ti stai inventando le cose" — i ricordi vengono messi in discussione con tale sicurezza da far dubitare di se stessi

·"Nessun altr* la vede come la vedi tu" — isolamento dalla propria percezione usando il confronto sociale

·"Lo fai apposta per farmi stare male" — ribaltamento della responsabilità, la vittima diventa il problema

·"Eri tu quell* che voleva..." — riscrittura sistematica della storia condivisa

Il denominatore comune è che dopo ogni conversazione ti senti peggio riguardo a te stess*, più confusa, più in dubbio, più dipendente dal punto di vista dell'altro per capire cosa è reale.


gaslighting cos'è

Perché è così difficile riconoscerlo dall'interno

Il gaslighting è particolarmente insidioso perché opera sulla relazione di fiducia.

Più ci si fida di qualcuno, un partner, un genitore, un collega, più il suo punto di vista ha peso sulla nostra percezione di noi stessi. Quando questa persona sistematicamente ci dice che la nostra realtà è sbagliata, il cervello, che ha bisogno di coerenza, inizia ad adottare la versione altrui.

A questo si aggiungono meccanismi di rinforzo intermittente: momenti di grande tenerezza o affetto alternati a momenti di svalutazione creano un attaccamento confuso e potente, simile a quello delle dipendenze comportamentali.

Il risultato è che chi subisce gaslighting spesso non lo riconosce come tale, lo vive come un proprio problema di percezione.


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La differenza tra gaslighting e conflitto

Non ogni disaccordo è gaslighting. I conflitti relazionali includono punti di vista diversi, memorie diverse degli stessi eventi, incomprensioni genuine. La differenza cruciale sta nel pattern e nell'intenzionalità:

· Nel conflitto entrambe le parti possono avere ragione in parte, nel gaslighting la realtà è sempre e solo quella di uno

·  Nel conflitto ci si sente frustrati ma non pazzi, nel gaslighting si inizia a dubitare della propria salute mentale

·  Nel conflitto la situazione evolve, nel gaslighting il pattern si ripete e si intensifica nel tempo


Cosa fare se ti riconosci in questa descrizione

Il primo passo è riconoscere il pattern, e questo articolo può essere già un inizio. Il secondo è trovare un ancoraggio esterno alla realtà: persone di fiducia, un diario in cui annotare gli eventi così come li si percepisce, uno spazio professionale in cui la propria percezione venga accolta e non rimessa in discussione.

Un percorso psicologico in questo contesto non lavora solo sulle conseguenze del gaslighting, lavora sulla ricostruzione della fiducia in se stessi, nella propria percezione e nella propria realtà interiore.


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